Nella corsa alla Casa Bianca Mitt Romney vince il duello televisivo contro Newt Gingrich, che lo ha sconfitto in South Carolina. Ma la vicenda delle tasse continua ad azzoppare l'ex governatore del Massachusetts, tanto che è stato costretto in extremis a rendere nota la sua dichiarazione dei redditi.
Così, a una settimana esatta dal voto in Florida, il primo Stato decisivo ad accogliere le primarie repubblicane, l'ex front-runner, oggi nel ruolo inedito di inseguitore deve difendersi dall'accusa di essere un miliardario che paga appena il 15% di imposte e che apre conti all'estero, alle Cayman, ma anche in Svizzera.
“Romney lo svizzero”
“Mitt, the Swiss”, titola impietoso l'Huffinghton Post. Ma tutti i giornali, accanto al racconto del dibattito in cui Romney ha messo in seria difficoltà l'ex speaker accusandolo di essere “un venditore ambulante di Washington”, pubblicano per filo e per segno tutta la sua storia fiscale.
Era stato per primo Rick Perry, il Governatore del Texas che ha lasciato la corsa, a chiedergli questa mossa. Dai documenti emerge che questo ricco mormone con una fortuna stimata di 250 milioni di dollari versa all'erario una percentuale del suo reddito pari al 13,9% per il 2010 e del 15,4% per il 2011. In numeri assoluti, Romney pagherà alle casse del Tesoro americano circa 6,2 milioni di dollari sulla base del suo reddito accumulato in questo biennio di 45,2 milioni di dollari. Sino ad ora non è emersa alcuna irregolarità. Non sembra esserci alcun vizio di elusione o evasione.






