Mondo

Fronti opposti in Scozia

Primo dibattito televisivo fra il leader indipendentista e il principale oppositore dell'indipendenza

  • 06.08.2014, 01:40
  • 06.06.2023, 21:09
Stretta di mano prima, nessuna esclusione di colpi poi. Alex Salmond (a sinistra) e Alistair Darling

Stretta di mano prima, nessuna esclusione di colpi poi. Alex Salmond (a sinistra) e Alistair Darling

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Alex Salmond per il "sì" all'indipendenza, l'ex cancelliere dello scacchiere Alistair Darling a rispondere "Better together", ovvero "meglio insieme": a un mese e mezzo dal voto del 18 settembre in Scozia, è andato in scena martedì sera un dibattito televisivo "all'americana" fra i leader dei due schieramenti.


La Scozia a maggioranza laburista può reggersi in piedi da sola, economicamente e politicamente. Non vuole più essere governata dalla Londra conservatrice, ha martellato il primo, che avrebbe voluto confrontarsi direttamente con il premier britannico David Cameron, il quale ha declinato l'invito. "Abbiamo l'occasione di una vita, dobbiamo afferrarla con due mani", ha detto Salmond, comunque favorevole al mantenimento della sterlina e di un posto nell'UE. "Possiamo avere il meglio dei due mondi", ha affermato, "usare la forza della Gran Bretagna per rendere la Scozia più forte", ha replicato Darling.

Un dibattito ''all'americana''

Un dibattito ''all'americana''

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Il Parlamento di Westminster ha già promesso che se la spuntasse il "no" agli scozzesi verrebbe comunque concessa maggiore autonomia, ma l'ultimo sondaggio dice che i favorevoli all'indipendenza sono in aumento: sono il 40% contro il 54% di contrari. Gli indecisi sono ancora numerosi.

pon/AFP/Reuters

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