Mondo

"Fu un'aggressione allo Stato"

Chiesti nove anni e sei mesi di carcere per i quattro No Tav accusati di terrorismo

  • 14.11.2014, 17:59
  • 4 maggio, 13:51
Chiesti nove anni e sei mesi

Chiesti nove anni e sei mesi

  • ANSA

L'attacco del 14 maggio 2013, al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, quando una ventina di oppositori alla linea alta velocità Torino-Lione lanciarono alcune bombe carta e un compressore venne incendiato, fu "un'aggressione alla personalità dello Stato".

Questo il succo della requisitoria presentata oggi, venerdì, dai pubblici magistrati Antonio Rinaudo e Andrea Padalino, nell'ambito del processo contro Claudio Alberto, Niccolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi, in carcere dal 9 dicembre scorso (vedi correlati).

Non è quindi cambiata la posizione di fondo dell'accusa che ha però fatto un passo indietro, riqualificando il reato di cui i quattro sono accusati: "l'attentato con finalità di terrorismo". Dal considerarlo un "attentato alla vita", i pubblici ministeri, sono passati a definirlo un "attentato all’incolumità fisica" (nessuna intenzione di uccidere), da qui la richiesta di pena, di nove anni e sei mesi, decisamente inferiore a quanto ci si potesse attendere per questo tipo di reato.

Il 26 novembre la parola passerà alla difesa, che contesterà la finalità terroristica dell'assalto.

FrCa/ANSA

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