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"Quella notte c'eravamo"

I quattro attivisti No Tav accusati di terrorismo hanno reso dichiarazioni spontanee

  • 24.09.2014, 19:36
  • 4 maggio, 13:42
Per leggere i discorsi sono potuti uscire dalla gabbia

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  • ansa

"Quella notte io c'ero. Quelle voci sono le nostre e abbiamo deciso di intervenire oggi prima che questo processo si trasformi in una sede di perizie e controperizie". Queste le parole pronunciate da Mattia Zanotti durante l’udienza di mercoledì del processo ai quattro attivisti No Tav nell’aula bunker delle Vallette di Torino.

Tutti e quattro gli imputati hanno reso le loro dichiarazioni spontaneamente, ammettendo, in sostanza, di aver partecipato all’attacco al cantiere di Chiomonte del maggio del 2013 con l’intenzione di sabotare le macchine. Hanno invece respinto fermamente l’accusa di terrorismo.

Verso la conclusione

Viste le dichiarazioni degli imputati, ci ha spiegato Eugenio Losco, uno degli avvocati della difesa, non sarà più necessario sentire nuovi consulenti in merito alle voci presenti nel filmato presentato dall’accusa. "I tempi processuali quindi si riducono, ci attendiamo che si arrivi a una sentenza già a metà novembre", ha precisato il legale.

I prossimi appuntamenti

6 ottobre: il Tribunale del riesame si esprimerà sull’accusa del terrorismo (udienza precedentemente fissata al 29 settembre)

9 ottobre: nuova udienza nell’aula bunker delle Vallette

FrCa/ANSA

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