La corte suprema indiana ha commutato in ergastolo la condanna a morte di tre assassini dell’ex premier Rajiv Gandhi, figlio di Indira Gandhi.
La decisione è stata presa "per i termini troppo lunghi derivanti dall’esame del ricorso per ottenere la grazia". I tre, membri delle Tigri per la liberazione dell’Eelam Tamil dello Sri Lanka, erano stati giudicati colpevoli di partecipazione e organizzazione del delitto.
Il marito di Sonia Gandhi (attuale leader del Partito del Congresso) morì in un agguato il 21 maggio 1991 ad opera di elementi dell’organizzazione che lotta per l’indipendenza dei Tamil.
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