Gazprom da aprile non concederà più all’Ucraina lo sconto sulle forniture di gas accordato in dicembre dopo che Viktor Ianukovich aveva rinunciato a siglare un accordo di associazione con l’Unione Europea. Il prezzo del metano era allora sceso da 400 a 268,5 dollari per mille metri cubi, ma “le condizioni poste non sono più soddisfatte”, ha anticipato all’agenzia Itar-Tass Alexei Miller, patron del colosso russo dell’energia.
Nel contempo ha proposto a Kiev un prestito di 2-3 miliardi di dollari per permetterle di rimborsare i suoi debiti, che hanno già superato il miliardo e mezzo, e per pagare quanto sta ricevendo attualmente. L’Ucraina ha intensificato le importazioni negli ultimi giorni, accumulando scorte proprio in previsione della cancellazione dei suoi privilegi.
ATS/pon
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