Dopo i sorrisi di Angela Merkel la neo premier britannica Theresa May ha dovuto affrontare la freddezza di François Hollande. La tappa a Parigi del suo tour europeo per discutere dei tempi e modi della Brexit si è rivelata infatti più ostica di quella a Berlino. Collaborazione intensa invece sul tema della sicurezza e della lotta al terrorismo.
Il presidente francese ha detto senza mezzi termini che i negoziati per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea non si devono "trascinare" e che il processo deve iniziare "il più presto possibile", un modo forse anche per bloccare le velleità della destra interna.
Hollande è stato chiaro: l'accesso economico non può essere garantito se il Regno Unito non permetterà la libera circolazione dei lavoratori dell'UE. Ed è drastico in proposito il parere dell'economista ed ex commissario europeo al commercio Pascal Lamy, che ha parlato di "pia illusione" da parte della May. Non solo, il leader francese vede come fumo negli occhi la proposta di condurre dei negoziati informali prima dell'avvio formale dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
ATS/sdr
Dal TG12.30:






