L'associazione dei consumatori di Amburgo ha analizzato 32 prodotti distribuiti in Germania dal consorzio "Fair Trade", rivelando che nella metà dei casi, questi non rispettavano i parametri. Sotto accusa, la percentuale delle componenti realmente provenienti da aziende agricole equo-solidali, la presenza di pesticidi e le condizioni di lavoro, a volte inaccettabili, celate dietro alla loro produzione.
In Germania, sono un migliaio gli articoli che portano questo marchio, che dovrebbe certificare che sono commercializzati in modo equo, ecologicamente sostenibile e socialmente solidale.
Il settore sta vivendo un boom già da alcuni anni e, a livello mondiale, il volume è aumentato del 15% tra 2013 e 2014, raggiungendo un fatturato di 5 miliardi e mezzo di euro.
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