Un nuovo giorno è trascorso a Ginevra senza progressi nel secondo round di negoziati tra opposizione ed esponenti del Governo siriano.
Lakhdar Brahimi ha spiegato che l’inizio di settimana è stato laborioso e che per far decollare il processo di pace servirà molto sostegno dall’esterno. "Non posso imporre un programma se le parti non vogliono", ha spiegato. "Non posso puntare una pistola alle loro tempie".
Martedì il mediatore delle Nazioni Unite ha incontrato simultaneamente le delegazioni, dopo che lunedì aveva tenuto audizioni separate.
I negoziati proseguiranno fino a venerdì, quando Brahimi incontrerà i rappresentanti di Stati Uniti e Russia per poi recarsi a New York per fare rapporto al segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon.
AFP-Ansa/cos






