Gli ucraini sono scesi in strada a Kiev come in altre città del Paese per protestare in sostegno di Mykhailo Fedorov, Ministro della Difesa dell’Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha deciso di non confermarlo per un altro mandato.
Oggi, giovedì, il parlamento ucraino è pronto a votare sulla nuova composizione del governo. Alla vigilia del voto, Fedorov ha confermato che si dimetterà da Ministro della Difesa. A seguito del suo annuncio, le chiamate alle proteste hanno iniziato a circolare sui social media nelle città di tutta l’Ucraina. I manifestanti si oppongono alla ristrutturazione del governo e al licenziamento di funzionari il cui lavoro considerano efficace.
Gli ucraini sostengono la squadra di Fedorov per aver modernizzato parti chiave dell’esercito ucraino e persino per essere riusciti a tagliare fuori le forze russe da Starlink nei territori occupati, interrompendo le loro operazioni.
A Kiev i giornalisti dell’AFP hanno osservato diverse centinaia di persone riunite in una piazza del centro città, che sventolavano bandiere ucraine ed europee e scandivano “vergogna” e “ridateci Fedorov”. Quest’ultimo era stato nominato ai vertici del ministero sei mesi fa, il 14 gennaio 2026.
Secondo i media ucraini, la sua partenza avviene sì dopo soli sei mesi in carica, ma durante i quali è stato ampiamente celebrato per aver modernizzato le capacità belliche del Paese con i droni e altri sistemi all’avanguardia e per aver istituito varie riforme strutturali all’interno del ministero della Difesa. Tuttavia, relazioni interne indicano che il suo mandato è stato segnato da pesanti attriti, citando specificamente conflitti sistemici con la leadership militare, incluso il comandante in capo, il generale Oleksandr Syrskyi.
Già ministro per la Trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov giunse a Lugano nel 2022 per la prima Conferenza sulla ricostruzione del suo Paese, segnalando già allora di voler far compiere all’Ucraina un balzo considerevole nel settore della digitalizzazione.
In un messaggio sui social il ministro della Difesa uscente ha riassunto i risultati del suo mandato di sei mesi, affermando che è stato un onore servire l‘Ucraina ed evidenziando 22 risultati chiave ottenuti dalla sua squadra, che ha deciso di dimissionare in blocco. E ha lasciato il suo incarico di vicecomandante delle forze aeree anche Pavlo Elizarov, in aperto contrasto con la scelta di cambiare il ministro della Difesa. Il colonnello ha sottolineato che la destituzione di Fedorov e il blocco delle riforme della difesa aerea potrebbero avere gravi conseguenze per le capacità difensive dell’Ucraina.
Radiogiornale 12.30 del 16.07.2026 - La corrispondenza di Davide Maria De Luca
RSI Info 16.07.2026, 12:48
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