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Governo eletto solo dal Parlamento

Anche il Nazionale respinge iniziativa dell'UDC

  • 04.12.2012, 14:11
  • 4 maggio, 12:34
foto Keystone

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L'iniziativa che prevede l'elezione del Consiglio federale da parte del popolo non ha convinto neppure il Nazionale che, come gli Stati, l'ha nettamente respinta (con 128 voti contro 43 e 10 astenuti) senza opporvi controprogetto.

Il testo, lanciato dall'UDC, viene ritenuto inopportuno: se accolto, i consiglieri federali si troverebbero in campagna permanente e ciò nuocerebbe al lavoro collegiale.

Non ha convinto nemmeno la clausola che prevede almeno 2 seggi governativi su 7 per i latini, soprattutto poiché l'iniziativa considera il Ticino e la Romandia come una sola entità.

Un’idea “vecchia”

L'elezione del governo da parte del popolo non è un'idea nuova e non è sostenuta soltanto dall'UDC. Molte voci si sono fatte sentire nel corso degli anni anche a sinistra per sostenere una riforma di questo tipo. Il popolo ha infatti già respinto a due riprese, nel 1900 e nel 1942, due iniziative analoghe depositate dal Partito socialista.

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  • Il servizio di Mattia Serena

    RSI Info 04.12.2012, 19:31

Denominata “Elezione del Consiglio federale da parte del popolo”, l'iniziativa è stata depositata dall'UDC per porre fine ai tatticismi dei partiti durante la nomina del Governo. Il testo prevede un'elezione popolare secondo il sistema maggioritario, che si svolgerebbe ogni quattro anni assieme alle elezioni per il Consiglio nazionale. Spetterebbe poi all’Esecutivo scegliere ogni anno il presidente e il vicepresidente del Consiglio federale, mentre all'Assemblea federale toccherebbe l'elezione del Cancelliere della Confederazione e dei giudici federali. L'iniziativa contempla però una clausola, in base alla quale le regioni e i cantoni romandi e italofoni avrebbero diritto complessivamente ad almeno due seggi in Consiglio federale.

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