La Corte d’appello di Atene ha confermato all’unanimità la sentenza storica di primo grado del 2020, secondo la quale il partito neonazista di Alba Dorata, ormai disciolto, ha agito come un’organizzazione criminale. Lo riportano i media ellenici.
Tra i crimini di cui militanti erano stati riconosciuti colpevoli in primo grado figurano il violento pestaggio di alcuni pescatori egiziani, nel 2012, e l’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas un anno dopo.
Alba Dorata era entrata per la prima volta in parlamento al culmine della crisi del debito greca, nel 2012. In primo grado, i leader del partito - tra cui il suo fondatore ed ex numero uno Nikos Michaloliakos, l’ex deputato europeo Yiannis Lagos e altri cinque ex dirigenti - sono stati condannati a tredici anni e mezzo di carcere per omicidio, aggressione e possesso illegale di armi. Rischiano fino a quindici anni di carcere.
Notiziario 11.00 del 04.03.2026






