I trenta attivisti di Greenpeace facenti parte dell'equipaggio del rompighiaccio Arctic Sunrise si trovano in centri di detenzione provvisoria sulla terraferma a Murmansk per essere interrogati dalle autorità russe.
Lo ha riferito mercoledì la stessa organizzazione ambientalista, precisando che Mosca li avrebbe accusati di pirateria. Per tale crimine rischiano una condanna a quindici anni di reclusione
Il Comitato d'inchiesta russo ha confermato la notizia, precisando inoltre che tre russi, pure a bordo del naviglio, sono già stati interrogati.
L'Arctic Sunrise, che batte bandiera olandese, aveva abbordato una piattaforma del colosso energetico moscovita Gazprom nell'Artico. In tutta risposta un commando delle guardie di frontiera russe avevano abbordato la nave, fermando tutte le persone a bordo, rimorchiandola poi in un porto nei pressi di Murmansk.
Red. MM / TXT





