Una pacificazione sempre più fragile, una polizia sempre più sotto il tiro delle bande di narcotrafficanti ma, allo stesso tempo, nel mirino della società civile per abusi che scuotono l’opinione pubblica. A meno di tre mesi dai Mondiali di calcio, che la vedono come palco principale del grande evento sportivo, Rio de Janeiro si interroga sull’efficacia della politica di lotta al crimine organizzato e controllo delle periferie disagiate.
L’occupazione di decine di favelas, assieme ad una serie di interventi sociali che sulla carta sono nati per farvi tornare la presenza dello Stato, sembrava aver messo fine al dominio delle gang. Sembrava.
Il caso Claudia Silva Ferreira
Nell’ultimo fine settimana la cronaca nera ha registrato l’uccisione di quattro agenti della polizia pacificatrice in diverse favelas della città carioca, ma anche il caso sconvolgente di Claudia Silva Ferreira, impiegata di 38 anni colpita da agenti impegnati in un blitz nella zona nord della città e poi trascinata in fin di vita a penzoloni dal baule della volante. Il tutto registrato in un video girato da un automobilista con un cellulare, che è stato diffuso da un giornale locale e ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. Secondo il portavoce della polizia si è trattato di un tragico incidente: gli agenti, è stato detto, stavano portando la donna, ferita in una sparatoria con dei delinquenti, al pronto soccorso e non si sono accorti che il baule dell’auto si era aperto all’improvviso. I famigliari e vicini della vittima parlano invece di un’azione senza senso, un raid in pieno giorno con colpi sparati a caso contro la folla per intimorire una banda del quartiere.
Ogni anno 1'000 persone uccise a Rio
Sulle reti sociali ha preso corpo una nuova campagna per chiedere la smobilitazione della polizia militare di Rio de Janeiro, più volte accusata di abusi, episodi di corruzione e di violenza nelle aree marginali della città. Il grande problema, come riportano la locale sezione di Amnesty International è l’impunità che circonda la stragrande maggioranza dei casi di civili morti a seguito di azioni della polizia. La casistica è da guerra civile; 10’000 morti ammazzati negli ultimi dieci anni e solo il 3% dei casi che arriva in tribunale, mentre tutti gli altri vengono archiviati con la sola versione fornita dalle forze dell’ordine.
Sebbene le autorità continuino a assicurare che la situazione sicurezza sia sotto controllo, cresce la preoccupazione anche pensando ai mondiali quando per un mese Rio de Janeiro riceverà decine di migliaia di turisti da tutto il mondo. Il complesso di Alemao, un conglomerato di tredici favelas nella periferia settentrionale della città, è stato rioccupato dai reparti scelti della polizia. Il Governo brasiliano non esclude l’intervento dell’esercito per presidiare le zone particolarmente calde della città, mentre il malcontento della popolazione delle periferie “pacificate” cresce ogni giorno di più.
Emiliano Guanella
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