“Ho rispettato il protocollo”. L’infermiera spagnola infettata dall’Ebola ha rilasciato una breve intervista al quotidiano El Mundo dove ha affermato di “non sapere come ha fatto a contrarre il virus”. La donna faceva parte del gruppo che ha curato i due missionari rientrati dalla Liberia e dalla Sierra Leone, entrambi morti fra agosto e settembre.
La 40enne si trova da lunedì ricoverata in un nosocomio di Madrid. Aveva avvertito dei sintomi simili all’influenza, con febbre, il 30 settembre. Dopo, secondo sua ammissione, avrebbe limitato i suoi spostamenti. Suo marito, per precauzione, è stato a sua volta ospedalizzato al Carlos III.
Nel frattempo, una terza infermiera della squadra che aveva assistito i due volontari è stata ricoverata nella notte. Le autorità sanitarie mantengono sotto osservazione una cinquantina di persone.
Excalibur
Il caso
E’ partito un appello online da parte del marito dell’infermiera infettata per salvare il loro cane Excalibur (Twitter #SaveExcalibur): “Lo vogliono sopprimere, aiutatemi ad impedirlo”. L’animale è stato lasciato a casa da solo con abbondanti razioni di cibo. Le autorità sanitarie sarebbero propense ad abbatterlo per precauzioni.
AFP/AlesS
Dal Tg12.30





