Un cugino di Assad, un ministro di Mubarak, il cognato di Ben Ali: ci sono anche loro, portaborse di regimi accanto al trafficante di diamanti sporchi Emmanuel Shallop, fra le migliaia di correntisti della HSBC di Ginevra di cui Hervé Falciani aveva sottratto i dati. I nuovi nomi dello scandalo Swissleaks sono stati svelati in Gran Bretagna dal Guardian.
Spicca Rami Makhlouf, che oltre alla parentela con il presidente vanta un impero incentrato su una compagnia telefonica, banche, negozi e immobili, che l'hanno reso l'uomo più ricco della Siria. Nel 2006 aveva depositato presso la HSBC 15 milioni di dollari distribuiti su diversi conti. Dal 2008 è oggetto di sanzioni statunitensi e non è chiaro se in quel momento i rapporti con l'istituto siano stati interrotti.
Rachid Mohamed Rachid, ex membro del Governo egiziano condannato per appropriazione indebita ma fuggito a Dubai durante le rivolte, disponeva di 30 milioni di dollari, mentre Balhassen Trabelsi, legato all'ex capo dello Stato tunisino e sospettato di corruzione, ne aveva 20.
pon/ATS



