La seconda tornata di discussioni sul futuro della Siria ha avuto una partenza difficile, lunedì a Ginevra, tanto che il mediatore delle Nazioni Unite e della Lega araba Lakhdar Brahimi, dopo aver incontrato oppositori e rappresentanti del regime, ha rinunciato a tenere una conferenza stampa sull'esito dei colloqui.
Le delegazioni, che invece non hanno esitato a lanciare accuse e a ribadire pretese già note, sono in disaccordo anche sulla tabella dei negoziati.
Per sbloccare i colloqui, martedì si parlerà di terrorismo, tema su cui esiste una certa convergenza.
ATS/dg
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