Il Cairo sta vivendo un periodo di profonde trasformazioni. A 45 chilometri dal centro si sta infatti costruendo una nuova Dubai: un centro finanziario e amministrativo destinato a ospitare ministeri, superfici commerciali e naturalmente anche quartieri residenziali.
A risentirne è soprattutto l’attuale centro storico della capitale egizia, situato nei pressi della celebre piazza Tahrir, abbandonato prima dalla borghesia cairota, che ci viveva, e ora anche da chi ci lavorava.
L’area, dal sapore molto europeo, sembra oggi per certi versi un museo a cielo aperto e in molti temono per il suo futuro. “Un progetto di restauro ha preso il via nel 2014” rassicura Riham Arram, responsabile dello sviluppo dell’area per il Governorato del Cairo. “Ha toccato 350 immobili. Inoltre altri 18 sono oggetto di uno studio per trovargli una nuova collocazione dopo la partenza dei ministeri”.






