Si stima che il gigantesco black-out che ha colpito la Turchia martedì abbia causato danni economici per almeno 700 milioni di dollari. Lo scrive giovedì la stampa locale.
Settantasei milioni di persone (80 province su 81) e le loro attività sono rimaste senza elettricità per nove ore a partire dalle 10.36 del mattino: treni e metropolitane fermi, semafori spenti, fabbriche che hanno cessato la produzione, ospedali ridotti a fornire il minimo delle prestazioni, interruzioni delle comunicazioni, gente chiusa negli ascensori e così via.
La struttura della rete elettrica in Turchia
Il ministro dell’energia
Taner Yıldız ha ammesso che nessuno è ancora in grado di identificare la causa principale del problema. Al di là delle teorie cospiratorie circolate sui socialmedia, il quotidiano Hürryiet pubblica giovedì
un’inchiesta che dimostrerebbe come l’improvvisa mancanza di produzione in una centrale sulla costa dell’Egeo abbia creato un “effetto domino” ad altre strutture analoghe. Dopodiché sarebbe scattato l’allarme del
Sistema di trasmissione degli operatori della rete elettrica europea (ENTSO-E). L’organizzazione avrebbe quindi escluso la Turchia dal traffico energetico.
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