Massoud Barzani, presidente del Kurdistan iracheno, ha dichiarato domenica che non sarà più in carica a partire "dal primo novembre", a causa della crisi senza precedenti tra Erbil e Baghdad, e ha inviato una lettera al Parlamento della regione autonoma.
Barzani è stato il grande architetto del recente referendum per l'indipendenza, che ha portato alla perdita, per i curdi, di quasi tutti i territori che rivendicavano al di fuori della loro regione. "Chiedo al Parlamento di riunirsi per colmare il vuoto di potere, completare la missione e assumere i poteri della presidenza del Kurdistan", ha dichiarato il fondatore del Kurdistan iracheno ma, allo stesso tempo, responsabile della sua crisi più grave.
A 71anni il leader curdo, ancora vestito con l'abito color kaki dei combattenti (peshmerga), ha detto che "rimarrà un peshmerga nelle file del popolo del Kurdistan e continuerà a difendere le conquiste di quest'ultimo".
ATS/M. Ang.






