Il Canada donerà all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) tra 800 e 1'000 dosi di un vaccino sperimentale contro l’ebola sviluppato nei suoi laboratori. Il paese nordamericano dispone di un totale di 1'500 porzioni del preparato, stando a quanto spiegato da uno dei responsabili, solo con un lavoro di sei mesi potrebbe produrne di più.
Una commissione di esperti dell’OMS martedì ha concluso che l’utilizzazione di farmaci sperimentali e vaccini non ancora omologati per trattare o prevenire l’epidemia di ebola in corso nell’Africa occidentale è conforme all’etica medica. Un passo necessario perché sempre più farmaci arrivino nei territori più toccati. "Il problema è che nessuno ha le dosi necessarie attualmente, sono le società farmaceutiche e produttrici ad avere le poche disponibili, per loro è importante avere delle raccomandazioni che attestino che è etico utilizzarle perché si sa che le accuse di conflitto di interessi in un contesto del genere posso emergere facilmente", ha spiegato la vicedirettrice dell'OMS Marie-Paule Kieny alla RSI.
RG 07.00 del 13/08/2014 Marie-Paule Kieny ai microfoni di Gabriele Fontana
RSI New Articles 13.08.2014, 10:43
Contenuto audio
Intanto, in Nigeria il numero di morti per la febbre emorragica è salito a tre, ha confermato la Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale (Ecowas), che ha perso un suo funzionario.
ANSA/AFP/FrCa





