I quasi 500 operai che sono rimasti bloccati sotto terra in una miniera nella periferia di Donetsk, nel sud-est ucraino dilaniato dalla guerra, si sono salvati.
Una bomba aveva centrato la stazione elettrica che alimenta la stessa miniera, la «Aleksandr Zasiadko», tagliando la corrente e intrappolando i lavoratori.
"I minatori hanno cominciato a uscire da soli dai pozzi sul lato est, la loro vita non è in pericolo" ha indicato la portavoce del Ministero locale Iuliana Bedilo.
Secondo il capo dell'amministrazione separatista del quartiere Kievski, Ivan Prikhodko, citato dall’agenzia russa Tass, tutti i minatori si sono salvati.
ATS/lg





