Gli Stati Uniti e i loro alleati arabi del Golfo coopereranno maggiormente per contrastare i tentativi di destabilizzazione del Medio Oriente. Lo ha dichiarato oggi, lunedì, il segretario di Stato John Kerry durante una visita a Doha, in Qatar, dove ha cercato di tranquillizzare le monarchie sunnite in merito alle conseguenze dell’accordo sul nucleare iraniano.
“Il nostro scopo – ha dichiarato– è che il comportamento di Teheran migliori”. “Conosciamo tutti l’esplicito appoggio storico dell’Iran al terrorismo – ha aggiunto, riferendosi al sostegno dato per esempio a Hezbollah in Libano – ma speriamo che le cose cambino, anche se siamo preparati all’eventualità che ciò non accada”.
I paesi del Golfo temono che l’accordo dia alla Repubblica islamica (sciita, ndr.) mezzi aggiuntivi per sostenere i gruppi armati nella regione.
Kerry ha poi incontrato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov per discutere della guerra in Siria. Lavrov ha definito “controproducente” la decisione di effettuare raid aerei per difendere i ribelli addestrati dagli Stati Uniti.
Reuters/ludoC






