““Ci sono indiscrezioni non ufficiali sui dettagli di un possibile memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, che indicano che, nonostante alcune notizie false, l’Iran non ha ancora accettato alcuna proposta riguardante il suo programma nucleare”, ha comunicato l’agenzia iraniana Tasnim (un’agenzia di stampa semiufficiale iraniana fondata nel 2012 e strettamente legata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica) citando una fonte informata.
Tasmin ha aggiunto che l’Iran ha anche insistito affinché, nella prima fase successiva alla firma del memorandum d’intesa, almeno una parte dei suoi beni congelati venga sbloccata.
I Pasdaran, le potenti Guardie della rivoluzione islamica, sono il principale pilastro su cui si regge il regime di Teheran
“Una volta firmato il memorandum d’intesa tra le due parti, Washington si impegnerà a sospendere le sanzioni petrolifere contro l’Iran durante i colloqui e la guerra cesserà su tutti i fronti, compreso il Libano. Verrà quindi fissato un periodo di 30 giorni per affrontare le questioni relative allo Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense, mentre contemporaneamente le due parti avranno 60 giorni di tempo per discutere del programma nucleare iraniano”, ha riferito sempre a Tasnim la fonte vicina alle Guardie Rivoluzionarie.

Trump: accordo con Iran è vicino
Telegiornale 24.05.2026, 12:30
Trump: l’accordo è vicino
Secondo quanto riferito ieri da Donald Trump - ricordiamo - l’accordo di pace con l’Iran sarebbe in gran parte stato negoziato. Mancherebbe davvero molto poco, dunque, alla fine del conflitto e alla riapertura dello stretto di Hormuz. La prudenza con Trump però è d’obbligo. Non è la prima volta che mostra ottimismo e fiducia. L’Iran non ha ancora commentato ufficialmente ma il portavoce del ministero degli esteri ha effettivamente confermato un avvicinamento delle posizioni. E anche il Pakistan -in veste di mediatore- ha detto che un accordo è a portata di mano.
L’annuncio di Trump -sul suo social- è arrivato dopo una telefonata con Benjamin Netanyahu e i con i leader dei principali paesi arabi. Probabilmente il presidente statunitense ha ottenuto il via libera di tutti loro. Anche il segretario di Stato Marco Rubio - in viaggio in India - ha confermato i progressi nelle trattative. “Ci saranno altre notizie in arrivo più tardi, nelle prossime ore. Lascerò al presidente fare ulteriori annunci. Ma posso dire che sono stati fatti progressi significativi anche se non definitivi. L’obiettivo finale è che l’Iran non possa mai avere un’arma nucleare.Il presidente è stato chiaro su questo punto”.
Al Arabiya: l’intesa sarà annunciata dal Pakistan
Altri dettagli arrivano dalla piattaforma media saudita Al Arabiya. In seguito alla firma di un accordo preliminare, che dovrebbe chiamarsi “Dichiarazione di Islamabad”, delegazioni di Washington e Teheran potrebbero sostenere un nuovo round di colloqui più approfondite il prossimo 5 giugno: lo scrive Al Arabiya sul proprio sito in arabo, citando “fonti di alto livello”. Il memorandum di intesa preliminare, secondo le stesse fonti, sarà annunciato dal Pakistan, che sta svolgendo funzioni di mediazione, “senza necessità della presenza delle parti coinvolte”.
Il corrispondente da Washington Max Herber: “Molti punti interrogativi da chiarire”
Malgrado gli annunci di Donald Trump rimangono ancora “molti punti interrogativi da chiarire”, afferma il corrispondente da Washington della RSI Max Herber. C’è da dire però che sulla fretta della Casa Bianca di chiudere l’intesa “pesa sicuramente la crisi energetica provocata dalla chiurusa dello Stretto di Hormuz”.

USA-Iran: il commento del corrispondente
Telegiornale 24.05.2026, 12:30






