La repressione delle proteste cominciate il 28 dicembre in Iran ha fatto fin qui più di 3’500 morti, secondo un’organizzazione per la difesa dei diritti umani. Si tratta in larga misura manifestanti mentre quasi 150 sono le vittime sul fronte governativo. Gli arresti sarebbero oltre 10’000 e le dichiarazioni del massimo responsabile giudiziario, Gholamhossein Mohseni-Ejei, fanno temere processi rapidi e l’esecuzione per una parte di essi. Questo mentre resta nell’aria la possibilità di un intervento militare statunitense per dare un’ulteriore spallata, forse decisiva, al regime degli ayatollah. Fonti israeliane lo danno praticamente per certo, anche se in tempi da definire. Donald Trump martedì ha detto che gli iraniani devono continuare a manifestare fino a prendere il potere, promettendo aiuto ma senza definire di che tipo.

Proteste in Iran, sale a duemila il bilancio delle vittime
Telegiornale 13.01.2026, 20:00






