Donald Trump, attraverso il suo social network Truth, si è rivolto direttamente oggi, martedì, agli iraniani in rivolta contro il regime teocratico.
“Patrioti iraniani, continuate a manifestare. Prendete il controllo delle istituzioni. Salvate i nomi di chi uccide e abusa: pagheranno un prezzo alto”, afferma nel suo messaggio il capo della Casa Bianca, precisando di aver “cancellato tutti gli incontri con funzionari iraniani”, fino a quando non cesserà “l’insensata uccisione” dei dimostranti. “L’aiuto è in arrivo”, assicura quindi Trump.
In precedenza il presidente, accentuando la pressione sul regime, aveva annunciato l’imposizione di dazi nella misura del 25% a tutti gli Stati che intrattengono rapporti commerciali con la Repubblica islamica. Al vaglio di Trump ci sono poi varie opzioni diplomatiche, ma anche l’ipotesi di un attacco militare per dissuadere il regime dall’uccidere altri manifestanti.
Il presidente americano ha in un secondo momento ammonito che, se il Governo iraniano inizierà a impiccare i manifestanti, gli Stati Uniti interverranno. “Non ho sentito parlare di impiccagioni ma, se dovessero impiccarli, procederemo ad un’azione molto forte”, ha detto Trump a CBS News, senza specificarne le modalità. Intanto, sulla scorta di quanto stimato da un’emittente dell’opposizione basata a Londra, si teme che finora almeno 12’000 persone abbiano perso la vita in Iran a seguito della sanguinosa repressione attuata dalle autorità.
In tarda serata il Dipartimento di Stato americano ha chiesto ai cittadini statunitensi di lasciare subito l’Iran e “se possibile” di “valutare la possibilità di partire via terra, dirigendosi verso l’Armenia o la Turchia”. Il ministero degli esteri USA raccomanda inoltre di “cercare mezzi di comunicazione alternativi” a causa delle “continue interruzioni di internet” e di “avere un piano di partenza che non dipenda dall’assistenza del governo degli Stati Uniti”.
Circa le comunicazioni, l’agenzia Bloomberg ha riportato, accreditando alcune fonti, che Elon Musk starebbe offrendo il servizio internet di Starlink gratuitamente in Iran. SpaceX avrebbe infatti revocato la quota di abbonamento a Starlink nel Paese, in modo che le persone munite di ricevitori possano accedervi senza pagare.
Manifestazioni contro il regime iraniano a Berna e Zurigo
Una manifestazione non autorizzata si è tenuta martedì, a mezzogiorno, davanti all’ambasciata iraniana a Berna. La polizia cantonale ha utilizzato spray irritante per disperdere i partecipanti. In aggiunta tre uomini sono entrati senza permesso nell’area dell’ambasciata ma, mentre uno è stato fermato, altri due sono ancora ricercati.
A Zurigo, sull’Europaplatz vicino alla stazione, diverse centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione autorizzata, che si è svolta in un clima pacifico. La manifestazione è stata organizzata da Free Iran Switzerland, un gruppo che si batte per la fine della Repubblica islamica. I manifestanti hanno bruciato delle immagini di Ali Khamenei e sventolato la vecchia bandiera dell’epoca dello scià.

Iran, l'analisi dell'esperto
Telegiornale 12.01.2026, 20:00









