L’Iraq ha vissuto mercoledì il giorno più sanguinoso da sette mesi a questa parte. Gli attacchi in diverse località hanno infatti ucciso 74 persone. Mosul, città del nord del paese, è stata colpita in due riprese da altrettante autobomba. Ventuno persone sono morte, tra le quali 14 membri delle forze dell’ordine.
Un attentato suicida a Baghdad ha tolto la vita a 16 persone nel quartiere sciita di Kazimiya. Altre esplosioni hanno fatto vittime in altre zone della capitale, precisamente ad Amin, Sadr City e Jihad. Colpite anche le città settentrionali di Kirkuk, Ninive e Salaheddine.
Al momento non è giunta alcuna rivendicazione. Insorti della minoranza sunnita ma anche i jihadisti reclutati all’estero dello Stato islamico in Iraq e nel Levante stanno conducendo una feroce campagna terroristica che uccide in media 25 persone al giorno, il numero più alto da cinque anni a questa parte.
Red MM/ats/reuters/ab





