Mondo

Iraq: manifestazione finisce nel sangue

La rivalità tra sciiti e sunniti fa decine di morti

  • 23.04.2013, 23:20
  • Ieri, 12:03
Iraq Kirkuk scontri sunniti sciiti 23.04.2013 ky.JPG

E' salito a una cinquantina di morti, tra civili e soldati, il bilancio di un intervento dell'esercito a Kirkuk e provincia, nel nord dell'Iraq, per mettere a tacere manifestanti sunniti ostili al primo ministro, lo sciita Nuri al Maliki.

Questa carneficina ha ulteriormente acuito le tensioni che esistono in seno al Governo e due ministri, entrambi di quello che nel paese è il credo minoritario, hanno rassegnato le dimissioni.

Nella regione è attiva, tra le altre, una milizia che si oppone ferocemente alle autorità centrali e l'operazione militare, secondo il Ministero dell'interno, mirava a neutralizzarla.

A Baghdad attaccata una moschea

Hanno invece fatto 9 morti due attentati dinamitardi compiuti nei pressi di una moschea sunnita di Baghdad. Altri due ordigni piazzati lungo la strada, sempre nella capitale irachena, hanno falciato quattro pellegrini della stessa corrente, minoritaria nel paese mesopotamico.

Il numero di episodi di violenza di natura religiosa, rispetto al picco raggiunto nel biennio 2006-2007, è in netto calo, ma gli atti terroristici giustificati da questa rivalità sono praticamente quotidiani. In marzo le persone uccise in questo contesto sono state più di 270.

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