Da Gerusalemme
Giornata d’elezioni simile, quasi, a un giorno di vacanza quella che si è svolta oggi, martedì, in Israele. Scuole e uffici sono rimasti chiusi, creando un'atmosfera simile a quella che si respira nei giorni di festa, come si vede anche dal minor traffico sulle strade, dove solitamente si formano lunghe code e ingorghi in una delle città più visitate da turisti e pellegrini di tutto il mondo.
E tra questi oggi, ci sono anche molti ebrei e israeliani che vivono in altri paesi ma che per votare devono tornare in patria perché il voto dall'estero è previsto solo per i diplomatici e per i soldati.
La campagna è proseguita anche ad urne aperte con l'affissione dei manifesti e la distribuzione di volantini dei vari candidati in strada e fuori dai seggi elettorali.
Gli exit poll saranno diffusi alla chiusura delle urne, alle 22 (le 21 in Svizzera), ma per i primi risultati bisognerà attendere le prime ore di mercoledÌ.
Paola Nurnberg e Remy Storni
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