Sono circa 5,9 milioni gli israeliani chiamati domani a scegliere tra 1'280 candidati i 120 deputati della nuova Knesset, il Parlamento. Il voto con il passare delle settimane si è trasformato, contro ogni previsione, in un referendum sulla figura del primo ministro Benyamin Netanyahu.
Daniel, israeliano di origine italiana, spiega perche' votera' per Netanyahu
RSI New Articles 16.03.2015, 21:30
Appena un paio di mesi fa il premier pensava di vincere agevolmente le elezioni e di dare vita a una nuova coalizione con il suo partito, il Likud, e altre formazioni di destra. Invece con il trascorrere delle settimane i sondaggi hanno indicato che il suo principale avversario, il laburista Yitzhak Herzog, leader assieme alla ex ministra centrista Tzipi Livni della lista "Campo Sionista", è stato prima in grado di portarsi in testa e poi di conservare, almeno sino ad oggi, un vantaggio di alcuni seggi sul Likud.
La campagna sui manifesti elettorali
Netanyahu, che ha puntato la campagna elettorale sulla sicurezza di Israele, ha sottovalutato i temi economici e sociali - case troppo care, affitti alti, costo della vita elevato – che invece sono prioritari per molti israeliani. A sottrarre consensi al premier è stato anche il nuovo partito Kalunu, la destra "sociale" dell'ex ministro Moshe Kahlon che afferma di rappresentare gli israeliani più svantaggiati.
Un giovane distribuisce materiale elettorale
Kalanu è accreditato di 8 e 9 seggi e potrebbe diventare l'arbitro della nuova coalizione di governo. Tra le sorprese del voto ci sarà con ogni probabilità anche la Lista Araba Unita con 13-15 seggi. Netanyahu rischia la sconfitta ma pare avere più possibilità di formare una coalizione rispetto al suo rivale Herzog.
Michele Giorgio
Dal TG20



