Mondo

Jihadiste francesi rifiutate

Parigi respinge il rimpatrio delle donne che hanno sostenuto il jihad e in attesa di giudizio

  • 05.01.2018, 00:50
  • 4 maggio, 19:12
Bloccate diverse donne con figli a carico che chiedono a Macron l'estradizione

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Parigi chiude la porta alle jihadiste dell'IS con passaporto francese che volevano ritornare a casa. Intervistato da radio Rmc e Bfm-Tv, il portavoce del Governo, Benjamin Griveaux, ha chiarito le intenzioni della Francia su quello che per mesi è stato un rompicapo per le autorità transalpine.

Se "nella parte curda della Siria o nel Kurdistan siriano", ci "sono istanze giudiziarie in grado di garantire un processo equo con la garanzia dei diritti della difesa, saranno processate lì", ha affermato, aggiungendo che "qualunque sia il reato da loro commesso, anche il più abietto, bisogna fare in modo che la difesa venga garantita".

I legali di due francesi attualmente detenute in un campo rifugiati gestito dai curdi in Siria, tra cui la super-ricercata Emilie Konig, avevano chiesto di essere giudicate da un tribunale francese. La Konig è stata lungamente attiva sui social network in cerca di giovani reclute per il sedicente Stato islamico. Nel settembre 2015, fu la prima donna inserita dagli Usa nella lista nera dei terroristi internazionali.

ATS/sdr

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