John Kerry, durante una visita altamente simbolica a Kiev, ha incontrato martedì i leader del nuovo Governo ucraino ed ha arringato la folla di Piazza Maidan, ribadendo le posizioni statunitensi riguardo a Mosca.
“La Russia cerca un pretesto per invadere l’Ucraina” ha detto il segretario di Stato americano, riaffermando la condanna di Washington dell’”atto di aggressione” del Cremlino in Crimea. Ha inoltre annunciato che gli Stati Uniti non cercano il confronto ma che, se le truppe russe non si ritireranno, la Federazione rischierà l’isolamento economico e diplomatico.
Kiev e Mosca tornano a parlarsi
Kerry auspica una diminuzione della tensione grazie al dialogo, che sembra ricominciare timidamente. Kiev, infatti, sta conducendo delle consultazioni dirette con il Cremlino. Lo ha comunicato il primo ministro ucraino Arseny Iatseniuk. “Contatti sono in corso a livello ministeriale”, ha dichiarato.
Un’apertura di Mosca si è verificata anche verso la NATO. Una riunione straordinaria del Patto Atlantico con il Cremlino si terrà mercoledì.
Aiuti economici da USA e UE
Sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti hanno ribadito che offriranno il loro sostegno economico al nuovo Governo ucraino.
Kerry ha detto “vi aiuteremo” a Piazza Indipendenza. Secondo fonti dell’amministrazione americana, Obama starebbe lavorando con il Congresso per offrire a Kiev un miliardo di dollari nell’ambito di un prestito internazionale.
Il commissario per l’energia europeo, Gunther Oettinger, invece, ha detto che ci sono buone probabilità che la Commissione UE decida mercoledì di aiutare Kiev a estinguere il suo debito di 2 miliardi di dollari con Gazprom.
Ats/afp/reuters/ZZ
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