La Casa Bianca ha confermato domenica in serata la morte per decapitazione di Peter Kassig, ostaggio americano dell’autoproclamato Stato islamico.
Il presidente Barack Obama, dopo aver espresso le condoglianze dell’intera nazione ai famigliari, ha affermato che quanto avvenuto è da definire come "un atto di male assoluto".
"Un atto", ha continuato, "commesso da un gruppo terroristico che il mondo considera, a giusto titolo, inumano".
Kassig, 26 anni, era detenuto da un anno in Siria e si era convertito all’Islam cambiando il suo nome in Abdul Rahman.
AFP/AlesS
Dal TG20
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