I combattenti egiziani di Ansar Beit al-Maqdess, precedentemente alleati di al Qaida, hanno giurato fedeltà all’autoproclamato Stato islamico (IS). La decisione è stata resa nota via Twitter attraverso una registrazione audio. Basato nel Sinai, il gruppo si è fatto conoscere attraverso attentati perpetrati nei confronti dell’esercito e della polizia a partire dalla destituzione del presidente islamico Mohammed Morsi nel 2013.
E mentre le fila dell’IS contano un nuovo alleato al di fuori dai territori in cui si muove (Iraq e Siria), il Governo iracheno ha confermato che il “califfo “Abu Bakr al Baghdadi sarebbe effettivamente rimasto ferito in un’incursione aerea in cui diversi leader dell’organizzazione sono morti. Il Pentagono, da parte sua, non ha elementi per confermare l'informazione.
Gli Stati Uniti nel frattempo hanno dato inizio a una nuova fase offensiva contro l’IS, ossia l’invio di 1'500 consiglieri militari supplementari in Iraq (sul territorio si troverebbero così in totale quasi 3'000 soldati). Il presidente Barack Obama ha chiesto anche al Congresso 5,6 miliardi in più per finanziare la lotta contro il gruppo.
Reuters/AlesS
Dal TG12.30:




