"Sarò chiaro: se facciamo le scelte giuste giungere ad un accordo il 7 luglio è possibile, ma rimangono ancora delle distanze su numerose questioni critiche"; si è espresso con queste parole John Kerry, a Vienna per discutere il negoziato sul nucleare iraniano con il suo omologo Mohammad Javad Zarif.
Il capo della diplomazia statunitense ha dichiarato che sono stati fatti dei progressi concreti, ma ha sottolineato, come più volte affermato dal presidente Barack Obama, che in assenza di un'intesa soddisfacente gli USA sono pronti ad abbandonare il tavolo delle trattative. Se si dovesse giungere a una conclusione Teheran accetterebbe di sottoporre il suo programma nucleare al controllo internazionale, in cambio del ritiro delle sanzioni che si ripercuotono negativamente sull'economia del paese.
Gli altri rappresentanti degli Stati impegnati nel negoziato arriveranno in Austria in serata. La speranza è quella di ottenere un accordo equo, ma sembra che non si sia ancora arrivati a quel punto.
ATS/CaL





