Il segretario di Stato americano John Kerry ha dichiarato lunedì che stando alle informazioni in suo possesso provenienti dalla Siria, si è registrato un calo delle violenze dall’entrata in vigore del cessate il fuoco alle 18.00 ora svizzera. Il capo della diplomazia di Washington ha tuttavia rimarcato davanti ai giornalisti che è però ancora troppo presto per tirare conclusioni concrete sulla solidità della tregua, dicendosi sicuro che ci saranno sicuramente violazioni di tanto in tanto.
L'accordo russo-americano che ha portato ad una prima cessazione delle ostilità potrebbe essere, per Kerry, “l’ultima possibilità di salvare la Siria”. Washington ha pure assicurato che il Governo di Damasco non lancerà attacchi su aree definite di comune accordo con il Cremlino, anche se l’opposizione teme che tale condizione non venga rispettata. I ribelli anti-Assad ritengono addirittura che l’accordo favorisca quest’ultimo, ma si sono impegnati a rispettare l’intesa.
ATS/EnCa





