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Kiev, amnistia per i manifestanti

Nessuna inchiesta sarà portata avanti contro coloro che hanno occupato edifici e piazze, "macchiandosi" di reati tra dicembre 2013 e febbraio 2014

  • 16.02.2014, 21:02
  • 4 maggio, 12:55
Kiev 26.01.14 Ky.JPG
  • KEYSTONE

I manifestanti antigovernativi hanno soddisfatto le richieste avanzate dalle autorità ucraine per l'applicazione di una legge d'amnistia approvata a fine gennaio. A dichiararlo è il procuratore generale Viktor Pshonka sottolineando che l'amnistia
entrerà in vigore lunedì 17 febbraio. "La legge - fa sapere in una nota la procura - prevede la chiusura delle inchieste contro le persone che hanno commesso reati tra il 27 dicembre e il 2 febbraio".

Tale amnistia prevede l'impunità per i dimostranti fermati in cambio dello sgombero degli edifici governativi, a cominciare dal municipio di Kiev che è stato "liberato" dai dimostranti anti governativi domenica mattina. Dopo lo sgombero, mediato anche dall'amabsciatore della Svizzera a Kiev, Christian Schoenenberger, ci sonon stati però momenti di tensione perché non tutti erano d'accordo per la smobilitazione. Il ministero dell'Interno ucraino ha inoltre annunciato che sono state evacuate anche le sedi regionali di Leopoli, Ternopil, Ivano-Frankivsk e Poltava.

Lunedì, la cancelliera tedesca Angela Merkel riceverà a Berlino due dei leader dell'opposizione di Kiev.

Red.MM/ATS/sdr

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