Il Governo di Kiev ha opposto un secco "no" alla proposta di Mosca di trasformare l'Ucraina in uno Stato federale, assecondando le richieste autonomiste delle regioni orientali e meridionali, dove anche domenica i russofoni sono scesi in piazza.
Il Ministero degli esteri ha indirizzato una nota al Cremlino intimandogli di smettere di dettare ultimatum a una nazione sovrana e di concentrare la sua attenzione sulla totale assenza di diritti delle minoranze sotto la sua giurisdizione.
Per tutta risposta, la Russia ha annunciato che intende destinare 6,82 miliardi di dollari all'economia della Crimea, la penisola sul Mar Nero che, di fatto, ha appena annesso.
AFP/ANSA/dg






