In un’intervista a CBS Today, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che Mosca avrebbe dovuto ritirare le truppe ammassate al confine ed aprire negoziati con il Governo di Kiev e la comunità internazionale, aggiungendo che gli USA “non hanno nessun interesse ad accerchiare la Russia. Il loro presidente ha certamente frainteso la nostra politica estera”. “Non sta succedendo niente del genere” ha replicato il portavoce del ministero degli esteri Aleksandr Lukashevich.
Mosca aumenta le tariffe del gas, Kiev preoccupata
Kiev, dal canto suo, ha fatto sapere all’UE di essere preoccupata per l’approvvigionamento di gas da parte della Russia, che dal primo aprile ha deciso di aumentare i prezzi. Bruxelles l’ha però rassicurata: ”stiamo lavorando per accelerare l'inversione dei flussi”, ovvero la fornitura di gas europeo all'Ucraina via i gasdotti esistenti che finora hanno funzionato solo in senso inverso. Il sistema dovrebbe essere operativo “già dal prossimo inverno”, con una portata iniziale che potrà raggiungere i “10 miliardi di metri cubi”, il cui fornitore principale sarà la Slovacchia.
RedMM/ats/ansa/reuters/mrj
Mosca critica le restrizioni di Berna
Mosca ha criticato le restrizioni decise da Berna nei suoi confronti, definendole contrarie alla politica elvetica di neutralità: “sono ingiustificate e controproducenti” ha affermato il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov. Mercoledì scorso il Consiglio federale ha condannato l’annessione della Crimea da parte della Russia ed ha deciso di applicare le sanzioni decise dall’UE, pur non associando visi formalmente, “affinché il territorio svizzero non venga usato per aggirarle”.
Misure già adottate dalla Confederazione:
- sospensione dei negoziati per un accordo di libero scambio con Mosca
- blocco delle autorizzazioni per l’esportazione di materiale bellico verso la Russia
- rinuncia provvisoria a un programma di formazione per militari russi






