Non è il dialogo con HAL 9000 in “2001: Odissea nello spazio”, ma ci stiamo avvicinando: per la prima volta, un robot e un umano hanno chiacchierato nello spazio, il 6 dicembre a bordo della ISS. “Sei venuto da solo? È magnifico!” ha detto l’astronauta Koichi Wakata a Kirobo, un androide di 34 centimetri di altezza e un chilo di peso. “Certo, sono un robot”, ha risposto lui. “Come è stato il decollo del razzo?”. “Eccitante”.
Il tutto in giapponese, naturalmente. L’assenza di peso non gli ha fatto perdere l’orientamento: l'androide sa che le Feste si avvicinano e si dice certo “Babbo Natale verrà nello spazio”. “Cosa gli chiederai in regalo?”, lo ha stuzzicato il suo compatriota cosmonauta: “Un robot giocattolo”, la replica.
Le domande non erano state preparate. Kirobo, dotato di un’intelligenza che gli permette di apprendere, fa parte di un progetto volto a studiare gli effetti della compagnia di un essere artificiale su una persona che vive isolata. Il rapporto con Wakata prosegue bene e nulla lascia credere che Kirobo possa avere le derive paranoiche del suo illustre predecessore, uscito nel 1968 dalla fantasia di Stanley Kubrick.
ATS/pon
Gallery image - Kirobo chiacchiera con un umano




