Il filosofo Bernard-Henri Lévy è intervenuto domenica a Lugano all'incontro "Nuovi equilibri mondiali - Le sfide di Israele", organizzato dalla sezione ticinese dall'Associazione Svizzera Israele.
Il suo nome figura tra gli 89 della lista nera emessa da Putin sulle personalità europee che non devono mettere piede a Mosca, elenco che ha fatto indignare l'UE. "Sono triste per la Russia", ha detto Lévy, "perché questa lista nera è una punizione, non per noi ma prima di tutto per i democratici russi, per chi si oppone alla guerra, per i difensori dei diritti umani e della libertà di cui le 89 persone in lista sono gli interlocutori naturali".
L'intellettuale francese, in un'intervista alla RSI, ha parlato di Europa, del valore aggiunto che secondo lui l'ingresso della federalista Svizzera potrebbe portare a questa UE, del suo sostegno al popolo ucraino, "l'unico luogo che conosco, ha detto, in cui ci sono uomini e donne pronti a morire per un ideale europeo".
Red.MM/RG






