Il conservatore filoeuropeo Peter Magyar ha vinto domenica le elezioni parlamentari in Ungheria, ottenendo una maggioranza qualificata di due terzi. Ciò gli consentirà di avere mano libera per smantellare il sistema instaurato dal nazionalista Viktor Orban, che ha ammesso la propria sconfitta.
“Abbiamo liberato l’Ungheria”, ha proclamato in tarda serata Peter Magyar, in piedi su un palco allestito sulle rive del Danubio, con sullo sfondo l’emblematico edificio del Parlamento ungherese, tra le acclamazioni di decine di migliaia di persone, alcune delle quali hanno sparato fuochi d’artificio.
“Insieme abbiamo abbattuto il regime di Orban. Abbiamo liberato l’Ungheria, abbiamo riconquistato la nostra patria”, ha aggiunto, dopo essersi fatto strada tra la folla compatta, sventolando la bandiera ungherese.
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Secondo un conteggio ufficiale, relativo al 98,15% dei seggi, Tisza ottiene 138 seggi su 199 con il 53,56% dei voti, contro i 55 seggi e il 37,86% dei voti del Fidesz di Viktor Orban, con un’affluenza record del 79,50%, che ha visto soprattutto un aumento della mobilitazione nelle città di medie dimensioni e tra i giovani, secondo gli analisti.
Poco prima, Viktor Orban aveva ammesso la sua sconfitta, prendendo atto di risultati “dolorosi ma inequivocabili” e aggiungendo di aver “congratulato il partito vincitore”.
“Oggi il popolo ungherese ha detto sì all’Europa”, ha dichiarato alla folla accorsa ad acclamarlo domenica sera, prima di promettere di ripristinare i contrappesi e di garantire “il funzionamento democratico” del Paese, un compito “enorme”.

Ungheria, l'analisi da Bruxelles
Telegiornale 12.04.2026, 20:00





