Al termine del G7 a Évian-les-Bains, che ha avuto luogo dal 15 al 17 giugno, l’Air Force One è tornato alla base, negli Stati Uniti. Per il velivolo presidenziale è stato l’ultimo viaggio.
Al suo atterraggio vicino a Washington, avvenuto nelle prime ore di giovedì, sui social media due funzionari della Casa Bianca hanno salutato per l’ultima volta il Boeing 747-200 che dal 1990 viene utilizzato come Air Force One (la denominazione usata per l’aereo su cui viaggia il presidente degli Stati Uniti). Si tratta del primo dei due Boeing 747 del presidente che viene ritirato.
L’ultimo saluto
“Ben fatto, buon e fedele servitore. L’ultimo viaggio” ha scritto su X il direttore della comunicazione del presidente statunitense, Steven Cheung, con una foto del celebre velivolo blu e bianco al suo ritorno dal vertice del G7 in Francia.
Anche la responsabile del protocollo degli Stati Uniti, Monica Crowley, ha pubblicato una foto dell’aereo sulla pista della base aerea Andrews. “Sono stata onorata di essere a bordo dell’Air Force One la notte scorsa per il suo ultimo volo” ha scritto su X e Instagram. “Per quasi 40 anni ha trasportato ogni presidente, a partire da George H.W. Bush. Non era l’aereo più moderno, ma era confortevole. E ogni volo con il presidente Trump è stato incredibilmente speciale”.
L’aereo è uno dei due Boeing 747 modificati ed entrati in servizio nel 1990. Il destino del secondo esemplare non è ancora chiaro. La Casa Bianca non ha risposto alle richieste dell’AFP sulla questione.
L’aereo donato dal Qatar
Secondo NBC News, Donald Trump starebbe pensando di utilizzare l’aereo che gli è stato regalato dal Qatar per un volo inaugurale durante il suo viaggio previsto al Monte Rushmore il mese prossimo, nell’ambito delle celebrazioni per i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza.Le forze aeree statunitensi avevano annunciato a maggio che l’aereo ha completato i voli di prova e che sarebbe stato presto pronto per entrare in servizio, aggiungendo che era “nei tempi per essere svelato con una nuova livrea rossa, bianca e blu quest’estate”. All’AFP è stato confermato giovedì che il velivolo qatariota si unirà “presto alla flotta attiva di trasporto aereo esecutivo”.
Il regalo del Qatar, che ha un valore stimato di diverse centinaia di milioni di dollari, ha sollevato questioni etiche e costituzionali importanti riguardo ai doni che un presidente può ricevere dall’estero. Ha anche suscitato interrogativi in termini di sicurezza per l’utilizzo di un velivolo offerto da una potenza straniera per svolgere la funzione molto delicata di aereo presidenziale.
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Gli aerei modificati per essere impiegati come Air Force One sono noti per essere dotati di sistemi di difesa sofisticati, capaci di disturbare i radar nemici e i sistemi di rilevamento a infrarossi, ed equipaggiati con dispositivi di dispersione di frammenti metallici per disturbare i missili guidati da radar, e di esche a infrarossi per accecare quelli guidati termicamente.
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