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L'Argentina ferma i rimborsi

La cautelare sospesa dagli Stati Uniti "impedisce" il pagamento del debito ristrutturato

  • 19.06.2014, 10:09
  • Ieri, 13:26
Axel Kicillof, ministro dell'economia argentino

Axel Kicillof, ministro dell'economia argentino

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Il ministero dell'Economia argentino ha reso noto che non rimborserà i titoli con scadenza al 30 giugno del debito ristrutturato. È la conseguenza della decisione della Corte d'appello statunitense, che obbliga Buenos Aires a pagare 1,3 miliardi di dollari a dei fondi speculativi. Questi avevano rifiutato un accordo con il paese latinoamericano, accordo che avrebbe comportato la rinuncia a parte dei crediti in sospeso al momento del fallimento del 2002.

Le disposizioni "pari passu" (trattamento uguale nei confronti dei creditori) impediscono all'Argentina di pagare il 30 giugno i coupon del debito relativi ai crediti ristrutturati - spiega il comunicato del ministero - a meno che non paghi simultaneamente la totalità di quanto richiesto dagli hedge fund. Il Governo di Cristina Kirchner definisce questi ultimi "degli avvoltoi" e non intende soddisfare la richiesta.

L'Argentina "ribadisce la propria volontà di pagamento ai creditori ristrutturati" e lascia così aperta la possibilità di cambiare giurisdizione, conclude la nota. L'opzione, però, è già stata respinta dal giudice statunitense, Thomas Griesa.

M.Ang./pon/ATS

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