Mondo

L'IS non ha abbattuto il jet

Per Washington e Amman l'aereo avrebbe in realtà avuto un guasto e non è stato colpito dai miliziani

  • 24.12.2014, 23:12
  • 4 maggio, 13:59
Un F-16 Fighting Falcon simile a quello caduto presso Raqqa, in Siria

Un F-16 Fighting Falcon simile a quello caduto presso Raqqa, in Siria

  • Reuters

Il Pentagono e la Giordania gettano in parte acqua sul fuoco dell'entusiasmo dello Stato islamico (IS) che ha rivendicato di aver abbattuto mercoledì un F-16, cacciabombardiere di fabbricazione americana, appartenente all'aeronautica di Amman.

Mentre il pilota, il 27enne tenente Muath al-Kasaesbeh, è effettivamente nelle mani degli estremisti islamici, sia Washington, sia la Giordania ritengono che non ci siano prove che il jet sia stato distrutto dal fuoco di questi ultimi a Raqqa, mentre sorvolava la loro roccaforte in Siria.

Secondo entrambe le fonti il velivolo potrebbe aver avuto un problema di natura tecnica ed essere precipitato e il tenente, che avrebbe fatto in tempo a lanciarsi, si sarebbe salvato con il paracadute prima di essere catturato una volta a terra. Il Governo giordano ha confermato che il pilota che partecipava ai raid aerei in Siria è nelle mani degli jihadisti.

Red. MM/Reuters/AGI/EnCa

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