L'offensiva dilagante degli integralisti in Iraq ha spinto il governo del primo ministro Nuri al Maliki a chiedere il supporto militare degli Stati Uniti. "Abbiamo chiesto agli USA di colpire gli jihadisti con incursioni aeree", ha detto il ministro degli esteri iracheno Hoshyar Zebari, citato dalla tv panaraba al Arabiya.
Al momento, però, il presidente USA Barack Obama preferisce evitare raid, in parte per la mancanza di adeguate informazioni di intelligence sugli obiettivi. "Il presidente è concentrato su una strategia globale, non solo su una rapida risposta militare", ha spiegato un alto funzionario dell'amministrazione al Wall Street Journal. E se Obama ordinerà i raid, ha rivelato una fonte al New York Times, saranno limitati, perchè i militanti da colpire si nascondono ormai nei centri abitati e tra i civili. Intanto il portavoce della Casa Bianca ha precisato che l'unica opzione esclusa è l'invio di truppe sul campo.
I miliziani jihadisti si sono resi responsabili di esecuzioni di massa
M.Ang./ANSA/ATS





