Sono un centinaio i morti e il triplo i feriti, soprattutto civili sciiti e poliziotti, vittime della raffica di attentati che in poche ore hanno sconvolto l'Iraq, paese ormai sull'orlo di un conflitto interconfessionale.
Per scongiurare questo scenario, il primo ministro Nuri al Maliki ha annunciato un immediato cambiamento nella strategia della sicurezza e la sostituzione di diversi responsabili.
Le proteste contro di lui nelle province dove i sunniti sono maggioritari intanto continuano; il capo del Governo è accusato di seguire una politica discriminatoria nei loro confronti.





