Le autorità cinesi hanno adottato una serie di misure per ridurre lo smog in tutto il paese, in vista del vertice Asia-Pacifico, che si svolgerà a Pechino dall'8 al 12 novembre. Oltre ai provvedimenti classici, quali la chiusura delle fabbriche nella capitale e l'imposizione della circolazione a targhe alterne, a suscitare il malcontento di molti è la proibizione di incenerire i vestiti dei morti.
Bruciare gli abiti dei defunti è una pratica molto diffusa nel paese, dove è d'uso corrente anche dare fuoco a banconote finte e ad altri oggetti. Si tratta di usanze legate alla credenza secondo cui le anime dell'aldilà non possiedono nulla, ma dipendono totalmente dai vivi, che inviano ciò di cui i morti hanno bisogno tramite la combustione.
Pechino ha registrato, nel mese di ottobre, una successione di pericolosi livelli di inquinamento atmosferico endemico, che ha portato molti turisti ad evitare la capitale, ma fino ad ora non sono stati presi provvedimenti a lungo termine.
AFP/NC






