Colpo di scena imprevisto, martedì, nella vicenda di Albert Woodfox, l’afroamericano in isolamento dal 1972 per l’omicidio di una guardia carceraria nel penitenziario di Angola in Louisiana. Un assassinio che l’uomo ha sempre dichiarato di non aver commesso e che due sentenze hanno confermato in appello. Albert doveva essere liberato in queste ore grazie al provvedimento siglato da un giudice federale.
Il procuratore generale dello Stato del profondo sud americano ha bloccato il rilascio del 68enne Woodfox giacché a suo avviso l’uomo rimane comunque un assassino, e questo a prescindere dal fatto che abbia passato oltre quattro decenni in una cella di sei metri quadri.
Su tale reazione in extremis delle autorità della Louisiana, condannata dall’opinione pubblica americana e internazionale, è prevista una decisione nei prossimi giorni.
ATS/AFP/EnCa





