Il presidente polacco Karol Nawrocki ha annunciato oggi, venerdì, la revoca per Volodymyr Zelensky della massima onorificenza del suo Paese: l’ordine dell’Aquila bianca, conferitogli 3 anni fa.
Lo ha reso noto il capo dello Stato polacco in una dichiarazione video pubblicata via X. La decisione fa seguito al clima di sdegno sorto in Polonia, dopo che il presidente ucraino ha ridenominato un’unità dell’esercito con il nome di un’organizzazione nazionalista ritenuta responsabile della morte di più di 100’000 polacchi durante la Seconda Guerra mondiale.
Nell’aprile 2023, l’attribuzione di questa onorificenza a Volodymyr Zelensky era stata percepita come espressione di una solidarietà eccezionale tra i due Paesi. La revoca, altamente simbolica, potrebbe ora nuocere alle relazioni bilaterali, dato che Varsavia è uno dei più ferventi sostenitori di Kiev, sia sul piano militare, sia a livello umanitario umanitario, fin dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022.
Nel suo messaggio Nawrocki ha inteso precisare che la sua decisione “non è diretta contro il popolo ucraino” e non significa “un cambiamento nell’orientamento strategico della politica di sicurezza della Polonia”.
Ma in risposta il ministro degli esteri ucraino Andriy Sybiha ha definito la decisione di Nawrocki come un “errore strategico” e una “mancanza di rispetto”. Secondo il capo della diplomazia ucraina, “solo Mosca trarrà vantaggio” dalla decisione, definita “sconsiderata”, aggiungendo che restituirà in segno di protesta un altro riconoscimento a lui conferito da Varsavia.






